Partito Popolare Milanese

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 Statuto del Partito Popolare Milanese

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MessaggioTitolo: Statuto del Partito Popolare Milanese   Mer 10 Mar 2010 - 12:29

Citazione :

STATUTO DEL PARTITO POPOLARE MILANESE


PRINCIPI FONDAMENTALI DEL PARTITO POPOLARE MILANESE

1.
Il Partito Popolare Milanese giura eterna ed imperitura fedeltà al popolo milanese, che servirà sotto ogni strale al fine di riconoscere libertà, diritti ed emancipazione economica e sociale.
Il Partito Popolare Milanese riconosce nella figura dell' Imperatore il sovrano del Sacro Romano Impero e alle loro maestà tutti i militanti, dal momento stesso in cui entrano nel Partito, giurano fedeltà incondizionata.
Il Partito riconosce inoltre il Duca come la suprema autorità del Ducato di Milano. Alle loro maestà va la nostra fedeltà.
Il Partito riconosce la Religione Aristotelica come Religione di Stato del Ducato di Milano e dello SRING, ma riconosce come legittimo qualunque altro culto che non si trovi in contrasto con le leggi Ducali o Imperiali. Per questa ragione, condanniamo qualsiasi tipo di discriminazione sociale basata su ragioni religiose, che neanche lo stesso Christos avrebbe approvato.

2.
Il Partito Popolare Milanese è un partito costituito da elettori e militanti, fondato sui principi contenuti in questa carta, il cui sovrano è la Democrazia.
Per questa Democrazia il Partito Popolare Milanese affida alla partecipazione dei suoi membri le decisioni fondamentali che riguardano l' indirizzo politico e sociale del Partito.

3.
Il Partito Popolare Milanese è, per definizione, un partito per il quale il Bene del Ducato di Milano è l' unico faro illuminante, davanti al quale ogni scrupolo, valore o movente etico di sorta cade vinto.
Il Partito Popolare Milanese non crede nella possibilità di unire sotto un' unica bandiera tutte le genti italiche perchè crediamo che in tal modo il suddetto Bene del Ducato sia sacrificato per un interesse non determinante.
Il Partito Popolare Milanese però si fa promotore di un' unione degli Stati Italici tramite accordi diplomatici di pace, mutuo soccorso, fratellanza e commercio con reciproco profitto.

4.
Il Partito Popolare Milanese è, per definizione, un partito di ispirazione popolare e progressista di indirizzo politico liberale.

5.
Il Partito Popolare Milanese è un partito che riconosce le pari opportunità tra le persone come l' unica premessa per un confronto democratico volto ad una profonda opera riformatrice.
Le Pari Opportunità consistono per il Partito nel garantire la presenza di tutti, uomini e donne, giovani e vecchi, a tutti i livelli di importanza sia nei suoi organi decisionali interni sia negli organi politici Ducali.
Il Partito Popolare Milanese vuole pertanto curare la sua militanza giovanile, garantendo che gli incarichi interni al Partito e gli uffici ducali o municipali vedano sempre giovani volenterosi che si candididino agli stessi. Promuoviamo, insomma, una nuova classe politica consapevole e volenterosa, che svecchi il nostro sistema politico all'insegna di un nuovo vigore.

6.
Il Partito Popolare Milanese riconosce e rispetta il pluralismo delle opinioni culturali, di pensiero e religiose e garantisce pari dignità a tutte le condizioni personali.

7.
Il Partito Popolare Milanese promuove una politica fatta di trasparenza, di sincerità, di schiettezza, di fiducia e lealtà nei rapporti con i cittadini del Ducato di Milano.
Il Partito Popolare Milanese promuove altresì trasparenza ed informazione nel settore della pubblica amministrazione, obiettivo da raggiungersi tramite il sempre maggior coinvolgimento popolare nelle amministrazioni pubbliche.

8.
Il Partito Popolare Milanese propone un programma di governo per il Ducato di Milano e si impegna, in virtù della lealtà che ci contraddistingue, a realizzarlo in maniera coerente, nei limiti della legge e delle umane possibilità.
Il Partito Popolare Milanese promuove uno spirito di diaologo per condividere le proprie idee e i propri programmi, nonchè le proprie riforme particolarmente di successo con gli altri Ducati e con gli altri partiti in un' ottica di costruttivo confronto.

9.
Il Partito Popolare Milanese ricerca la pace come habitus naturale dell' uomo.
Qualora la ricerca di questa pace sia in conflitto con il Bene del Ducato e perseguire la prima arrecherebbe danno al secondo, il Partito Popolare Milanese si fa strenuo promotore di una politica militare che ci difenda da ogni ingiustizia od attacco, sia esso interno od esterno.

10.
Il Partito Popolare Milanese promuove lo sviluppo di una pubblica istruzione ed informazione perchè solo la cultura permette ad un uomo di poter giudicare autonomamente e poter così scegliere ciò che ritiene, in piena autonomia, giusto.

11.
Il Partito Popolare Milanese ritiene importante garantire le varie autonomie municipali, così da impedire che su queste calino decisioni dispotiche provenienti da un governo accentratore.

12.
Il Partito Popolare Milanese riconosce la religione Aristotelica come la religione principale, guida spirituale del Ducato di Milano. Riteniamo però che ogni organo debba attenersi alla propria sfera di potere e che non si debba confondere l' attività politica con quella religiosa.
Nonostante la religione Aristotelica sia riconosciuta come religione di Stato, il Partito Popolare Milanese propugna la tolleranza verso le altre confessioni come una delle virtù cardine del proprio pantheon morale.

SOGGETTI FONDAMENTALI DELLA VITA DEL PARTITO

2.1 Il Partito Popolare Milanese è aperto a molteplici forme di partecipazione. Vengono identificati soprattutto due figure della vita democratica interna: gli iscritti e gli elettori.
2.2 Per iscritti si intendono le persone residenti nel Ducato di Milano che si iscrivono al partito accettando il seguente Statuto e l' essere registrate nell' Albo degli iscritti.
2.3 Per elettori si intendono le persone residenti nel Ducato di Milano non iscritte al partito ma che si riconoscono nei principi e nelle idee del Partito.
2.4 Ogni cittadino residente nel Ducato di Milano che riconosca gli ideali e accetti il seguente Statuto può richiedere l'accesso al Partito Popolare Milanese, che verrà confermato entro 48 ore dalla sua richiesta. E' compito del Coordinatore locale segnalare al Consiglio di Partito eventuali incompatibilità dell' aspirante membro con il Partito e i suoi Principi.
2.5 Il partito si riserva di poter escludere un membro nel caso che quest' ultimo non si riconosca più negli ideali del Partito e nello Statuto. Il Consiglio di Partito ha l'obbligo di vigilare sui membri, guidarli nelle loro scelte sociali -in modo da impedire problemi o reati- e votare eventuali esclusioni. La votazione è valida se sono presenti il 50%+1 degli aventi diritto e si ottiene una maggioranza dei 2/3.

2.6 Il Partito Popolare Milanese è strutturato nel seguente modo:
-Presidenza del Partito
-Consiglio del Partito
-Assemblea dei Membri
-Assemblea Cittadina
2.7 Il Presidente del Partito e il suo ufficio sono considerati la guida spirituale del Partito. Il Presidente incarna gli ideali del Partito e ne è garante, dirige i lavori del Consiglio del Partito, è una figura di spicco nel Ducato, riferimento per tutti i Militanti.
Il Presidente del Partito è eletto dall' Assemblea dei Membri ogni sei mesi.
2.8 Il Consiglio del Partito è l'organo massimo decisionale del partito ed è composto da 3 consiglieri eletti dal Congresso, dal Segretario Generale, dal Portavoce e dai Consiglieri Ducali.
Il Consiglio del Partito è presieduto dal Presidente del Partito, eletto ogni sei mesi.
Le votazioni all'interno del Consiglio saranno basate su un sistema maggioritario. In caso di parità il voto del Presidente vale doppio.
Il Consiglio ha il potere di veto sulle delibere dell' Assemblea dei Membri. Ha inoltre il compito di dirigere i lavori che portano alle elezioni politiche del Ducato, con l'elaborazione della lista e la stesura definitiva del programma. E' garante dell' attività svolta dai Consiglieri Ducali del Partito in seno all'amministrazione.
I Consiglieri guidano i lavori dell' Assemblea dei Membri e delle Commissioni di lavoro della stessa Assemblea.
Se condannato da un tribunale Ducale, il consigliere dovrà dimettersi dalla sua carica.

2.9 L'Assemblea dei Membri è l' organo legislativo del Partito. E' una assemblea alla quale partecipano tutti i militanti iscritti al partito.
Compito dell' Assemblea dei Membri è discutere tutti gli argomenti concernenti la vita del Partito, i suoi programmi, i suoi scopi, le sue prerogative, la sua azione politica.
Le discussioni e le votazioni dell’Assemblea sono moderate dal Segretario Generale -coadiuvato dal Cancelliere- e regolamentate dall'iter per le proposte interne al partito.
L' Assemblea dei Membri è divisa in Commissioni guidate dai Consiglieri per analizzare le tematiche di importanza cruciale che concernono la politica Ducale ed il Partito.
Le Commissioni sono:
-Commissione Economica, a guida dei Consiglieri Ducali che avranno incarichi economici e sotto lo stretto controllo del Presidente del Partito e del Segretario Generale
-Commissione Giustizia, a guida di un Consigliere di Partito.
-Commissione Sicurezza, a guida di un Consigliere di Partito.
-Commissione Attività Ludiche e Culturali, a guida di un Consigliere di Partito.
-Commissione Interna, a guida del Portavoce e del Segretario Generale.
I punti programmatici elaborati dalle Commissioni saranno le basi del Programma Elettorale del Partito.

2.10 Le Asseblee Cittadine sono organi locali e sono site in ogni città. Ne fanno parte i militanti del partito di quella città.
A guida dell' Assemblea Cittadina vi è un Coordinatore Locale che ha come compito quello di coordinare la sezione del partito locale. Gli obblighi del Coordinatore Locale sono descritti più dettagliatamente nel "Regolamento per i Coordinatori Locali" quivi riportato.

REGOLAMENTO DEL COORDINATORE LOCALE

Premessa.
Il coordinatore locale è colui che si occupa del coordinamento dei membri del partito residenti nella città asseganata.
Esso è, tra i membri della città, la figura più onoraria salvo non ci sia la presenza di suoi superiori,
e si dovrà attenere agli “ordini” del cancelliere, del consiglio di partito e del SG(suoi superiori) nonché potrà suggerire proposte. Nell'esercizio dei sui compiti non può prendere iniziative che non siano prima approvate dal consiglio di partito.

Compiti del coordinatore.

1)PER I RESIDENTI SENZA PARTITO E SIMPATIZZANTI DOVRA’:

a)Frequentare le taverne della città alla ricerca di nuovi membri ;
b)Mandare pm ai cittadini ogni qualvolta sia richiesto dal cancelliere e dal consiglio di partito;
c)Cercare di fare conoscenze, su forum e taverne, specialmente con i neo livello 1 perché la maggior parte è senza partito;
d)Portare in firma il link del forum esterno nonché qualsiasi cosa che serve per far conoscere il partito;
e)Far conoscere gli ideali di partito a tutti i cittadini;

2)PER I MEMBRI DEL PARTITO RESIDENTI NELLA CITTA’ DOVRA’:

a)Informarli di qualsiasi discussione che si tiene nel forum di partito;
b)Informarli di qualsiasi riunione su MSN oppure chat-room che, eventualmente, si terrà tra i membri, cosi da evitare i soliti “non lo sapevo, nessuno mi ha informato ecc.”;
c)Controllare se sono attivi(partecipano a discussioni e altro) nel forum di partito e nel caso contrario scoprire i motivi e riportarli, su autorizzazione dei membri, alla presenza del consiglio di partito cosi da poterli risolvere;
d)Informarli quando si inizia a parlare delle elezioni ducali, sollecitandoli a partecipare alla lista e alle discussione sui programmi e negli altri topic che si apriranno nella sotto-sezione “elezioni ducali” presente nella sezione “sede del partito”
e)Informarli quando si aprono i bandi per la nomina delle varie cariche di partito e spiegare, se non lo sapranno, i compiti delle varie cariche;
f)Guidare i nuovi membri su come muoversi nel forum, su come postare, su come presentarsi, in pratica sarà anche una “sorta” di tutor di partito alla quale verrà affidata la crescita dei nuovi membri;

3)RIGUARDO ALLE CARICHE CITTADINE DOVRA':

a) Illustrare ai membri di partito della città in cosa consistono i principali incarichi che si possono ottenere a livello cittadino e sostenere le loro candidature, incoraggiandoli.
b) Dell' Assessorato: Il Coordinatore Locale dovrà spingere i suoi membri ad essere politici attivi in città e ad entrare in Consiglio Comunale, al fine di realizzare piccole idee o veder concluse delle proposte per quanto riguarda la cittadina.
c) Dei ruoli Capoporto et Viceprefetto: Il Coordinatore Locale dovrebbe cercare di invogliare i propri membri a candidarsi nei bandi pubblici aperti in Taverna Ducale riguardo queste due cariche.
d) Del ruolo di Tribuno: vedi sopra.
e) Del ruolo di Sindaco: il Coordinatore Locale dovrebbe fare in modo di mettere una seria ipoteca sulla carica di Sindaco, in modo che un suo volenteroso sottoposto in Partito o lui stesso si candidino a tale carica. Lo scopo non è il dominio della città, bensì la realizzazione, dal basso, delle riforme economiche.
f) Delle candidature: tutta la sezione locale dovrà sostenere il proprio candidato e cercare la vittoria nelle varie elezioni, ovviamente limitandosi a ciò che è permesso dalla legge.

L'elezione del Coordinatore locale avviene tramite candidatura presso la sezione cittadina, in caso di candidature multiple o nel caso in cui la città in questione già ha un Coordinatore locale, si assegnerà la carica al candidato che otterrà più voti tra i militanti iscritti nella città in questione.


2.11 Il Segretario del Generale viene eletto dal Congresso di Partito, porta avanti la linea politica determinata dal Congresso, è il referente del partito all'esterno. Apre e chiude le votazioni e discussioni dell' Assemblea del Partito. Ha la facoltà di porre all’ordine del giorno in Consiglio e in Assemblea di partito proposte, anche se queste sono precedute da altre nella presentazione in Cancelleria. Conferisce le tessere di partito ai nuovi iscritti ( capo gruppo forum ufficiale rr).
E' la seconda carica del Partito.

2.12 Il Portavoce viene eletto dal Congresso di Partito. Siede in Consiglio di partito con potere di voto. Il Portavoce è il responsabile dei rapporti del partito con l’esterno.
I suoi compiti sono: la diramazione di comunicati, la cura della parte pubblica del partito, il tesseramento di nuovi militanti, la stesura del Gazzettino di Partito, l’informazione di militanti ed elettori tramite missive la gestione dell' Uffico di Partito presso la taverna ducale. Il Portavoce ha come collaboratori i membri della Commissione Interna e, quando richiesto, di tutti i militanti volontari.

2.13 I Consiglieri di Partito vengono eletti dal Congresso di Partito, siedono in Consiglio di partito con potere di voto. Devono garantire almeno una presenza giornaliera al Consiglio.
Il loro compito fondamentale è dirigere le Commissioni interne dell'Assemblea dei Membri e di conseguenza devono tenersi aggiornati sulla situazione Ducale.

2.14 Il Consigliere Ducale viene eletto dall’ elettorato durante le elezioni Ducali, siede in Consiglio di Partito con diritto di voto. Rappresenta il Partito in seno al Consiglio Ducale svolgendo il ruolo di portavoce delle proposte e delle linee guida del Partito garantendo la loro attuazione pratica.

2.15 Il Cancelliere viene eletto dal Congresso di Partito, si occupa della burocrazia del Partito, risponde al regolamento della Cancelleria. Affianca il Segretario di Partito nella gestione delle discussioni dell' Assemblea dei Membri.

DIRITTI E DOVERI DEL MILITANTE

Ogni membro del Partito Popolare Milanese ha il diritto di:
-partecipare alle elezioni Ducali presentato nella lista.
-avanzare la propria candidatura a ricoprire cariche istituzionali.
-votare nei sondaggi aperti nel forum.
-avere accesso a tutti gli aspetti della vita del Partito come regolato dal presente Statuto
-prendere parte alle assemblee.
-essere consultato sulla scelta delle candidature alla lista per elezioni ducali.
-partecipare attivamente e consapevolmente alla vita del Partito.

Tutti i mebri del Partito hanno il dovere di:
-favorire l'ampliamento dei consensi del Partito negli ambienti sociali in cui sono inseriti.
-rispettare lo Statuto, le cui violazioni possono dare luogo alle sanzioni previste sopra.
-sostenere lealmente i suoi candidati alle cariche istituzionali ai vari livelli.

ITER PER LE PROPOSTE INTERNE AL PARTITO

1. Tutti i membri del Partito possono presentare delle proposte presso l'ufficio del cancelliere. (saranno chiamate proposte, ma possono essere punti del programma, linee di partito, comunicati da presentare sui forum, prese di posizioni in base ad eventi accaduti nel ducato, revisioni dello statuto, revisioni dei regolamenti di partito e proposte varie)
La proposta deve essere presentata presso l'ufficio del Cancelliere.
2. Le proposte saranno presentate all’ Assemblea dei Membri secondo l’ordine di presentazione in Cancelleria.
3. La proposta che arriva all'Assemblea di Partito viene discussa fino all'esaurimento di obiezioni sensate e finchè il dibattimento non viene chiuso dal Segretario di Partito o dal Cancelliere.[/b]
4. Al termine della discussione si procederà con la votazione che durerà 48 ore.
-Nel caso in cui la proposta venga approvata, passa al Consiglio di Partito per l'approvazione finale. Il Consiglio di Partito deve emanare un verdetto entro 48 ore.
-Nel caso in cui la proposta sia bocciata dall’ Assemblea o posta sotto veto dal Consiglio -con manifeste ragioni-, può essere corretta e ripresentata da chi l'ha proposta inizialmente per una seconda ed ultima discussione e votazione (48 ore).
5. Il Consiglio può avanzare proposte direttamente all'Assemblea di Partito.
6. Il Consiglio di Partito può in caso di emergenza approvare una proposta senza il consulto dell' Assemblea Partito, questa proposta verrà in secondo momento portata all'Assemblea con l'iter usuale per la ratifica.
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